Ezio Genisio

Bella chiacchierata quella di lunedì pomeriggio con un altro ex sindaco di Ciriè, il leghista Ezio Genisio, diventato primo cittadino dopo il ballottaggio con l’allora sindaco uscente Aldo Buratto; eletto direttamente dai ciriacesi e non dal consiglio comunale, come accadeva in precedenza…mi ha fatto notare che è possibile cambiare la Legge senza andare a modificare la Costituzione (…)
Tra le grandi opere fatte durante la sua legislatura, dal 1993 al 1997, ricorda la bonifica nell’area della ex Interchim dove erano stoccate migliaia di tonnellate di rifiuti altamente tossici, effettuata con 6 miliardi di lire a fondo perduto stanziati dal governo Dini, terminata poi con l’amministrazione Chiappero.

E’ onorato di questo intervento, perchè nessuno si aspettava una risoluzione così felice a questo grosso problema. Anche lui ricorda l’impegno politico di Pasquale Cavaliere, che gli suggerì di attingere a un finanziamento regionale, sempre a fondo perduto, per i comuni che avrebbero individuato degli stabili da ristrutturare e poi mettere a disposizione per l’edilizia popolare; nello specifico con 2 miliardi di lire fu acquistata e ristrutturata la cascina di Via Don Giordano. Fece effettuare la ristrutturazione della casa di riposo il Girasole; tutte le forze politiche concordavano sull’importanza di mantenere la struttura in pieno centro, dove gli anziani potevano uscire ed essere nel cuore della città. Individuò l’area di proprietà comunale e licenziò la costruzione della RSA di via Biaune, fece partire gli insediamenti commerciali e artigianali di via Torino, firmò il rilascio delle concessioni per l’apertura dell’ipermercato Coop, istruì le prime pratiche burocratiche per il Bennet.

Naturalmente tutta la maggioranza era d’accordo per la costruzione e l’apertura di questi due colossi commerciali, pur rimanendo assolutamente a favore del commercio al dettaglio, dei negozi sotto casa, che danno la possibilità di lavorare a tante famiglie. Segnala ancora che la maggioranza leghista, da sola, approvò in consiglio comunale il PEC che diede il via al grosso insediamento edilizio di Ciriè 2000 e con soddisfazione ricorda anche la costruzione del magazzino per i cantonieri comunali. Il suo primo atto ufficiale dopo la sua elezione fu l’ordinanza che revocava la chiusura del traffico il sabato pomeriggio in via Vittorio Emanuele e ancora oggi è molto cauto sulla proposta di pedonalizzazione della via. Ritiene che prima di procedere in tal senso sia indispensabile il benestare dei residenti e dei commercianti e si debba valutare il carico di traffico su via Roma e corso Nazioni Unite.

Come tutti nota la mancanza di un luogo di ritrovo e aggregazione per i giovani di varie fasce di età. Durante il suo mandato si oppose alla costruzione di un bowling nella zona di via Robassomero; oggi vede una possibilità positiva nella struttura Taurus di Ciriè 2000. Ricorda con piacere e riconoscenza tutti i suoi assessori e consiglieri comunali che grazie al loro impegno gli hanno permesso in soli quattro anni di fare una quantità notevole di interventi a favore della cittadinanza di Ciriè. In particolare ogni assessore gestiva in maniera del tutto autonoma il proprio settore e raramente le pratiche di loro competenza arrivavano a lui irrisolte.

E’ soddisfatto di aver appreso dall’allora Segretario Generale Sergio Fiorina le dottrine che regolano la vita amministrativa del comune, così come rimarrà sempre riconoscente al Segretario Generale Benedetto Buscaino per la disponibilità, la competenza e l’impegno messi a disposizione dell’amministrazione comunale nella risoluzione di tante grosse problematiche.

Ha un ottimo ricordo di tutto il personale comunale che considera molto preparato e che lo ha sempre supportato con professionalità… ennesima dimostrazione che una squadra collaborativa è una squadra vincente!

Contento della elezione della sindaca Loredana Devietti che conosce da più di vent’anni, e considera perfettamente in grado di fare grandi cose per la nostra Ciriè.

Riconosce il valore dell’attuale capogruppo di maggioranza Domenica Calza, che diresse magistralmente con rigore e imparzialità il giornale dell’amministrazione “Ciriè News”, che a suo giudizio potrebbe ancora essere di attualità, anche se superato nell’immediatezza dall’informazione via internet.

Spera che il parlamento un giorno abroghi la Legge Bassanini che a suo giudizio ha solo creato danni alle amministrazioni comunali che sono molto limitate nel proprio svolgimento del mandato.

Oggi, grazie a questa pessima legge, i sindaci che hanno ricevuto l’investitura direttamente dai cittadini sono obbligati a demandare a dirigenti e funzionari l’attuazione del loro programma, perchè l’organo politico si deve limitare a dare le linee guida e non può più intervenire nel merito.
Auspica invece la completa attuazione della legge Galli che regolamenta la captazione, la distribuzione, la depurazione e il ritorno in circolo dell’acqua potabile; a suo giudizio grossi investimenti per il rinnovamento della rete idrica e il completamento della rete fognaria accompagnata dalla costruzione di nuovi depuratori su tutto il territorio nazionale porterebbe lavoro per anni, ne gioverebbe il sistema idrogeologico e tutto l’ambiente, dai fiumi al mare.
Personaggio a modo, piacevole Ezio Genisio, corretto, determinato e allo stesso tempo coerente con le proprie convinzioni; lo dimostra quando in carica di assessore al Bilancio nel comune di Rocca Canavese sceglie di rimettere l’incarico al sindaco, in quanto il governo Monti aveva imposto a tutti gli enti periferici il patto di stabilità e tagliato come non mai i trasferimenti ai comuni.

A fine chiacchierata vuole ancora ringraziare tutti i ciriacesi che durante il suo mandato, pur nelle diversità delle idee si sono sempre dimostrati rispettosi dell’istituzione che lui in quel momento rappresentava e raccomanda ai politici e agli amministratori locali di ricordarsi che le persone sono cittadini portatori di valori 365 giorni all’anno sempre, e non solo in occasione delle campagne elettorali.

Ora avrebbe tutto il tempo per fare il sindaco a tempo pieno sicuramente per passione e non per obiettivi personali che, mi pare, abbia raggiunto ampiamente.

Di Cinzia Somma

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