Ciriè ai tempi del Far West: settimo capitolo

Ma voi dovete sapere che un tempo le cose a Cirié City andavano diversamente . Molto diversamente. Prima di essere sotto il dominio di Lor Girl, la Valley era in mano a un famigerato quanto spietato pistolero. Il suo nome era Francys Breeze e la sua autorità in città era assoluta.

In realtà c’è un’altra cosa che dovete assolutamente sapere. Francys e Lory un tempo erano amici. Molto amici. Amici per la pelle, direi. Erano i Bonnie e Clyde di Cirié. Gestivano gran parte della Valley e dettavano legge in ogni dove.

La riscossione delle tasse era compito loro ed anche la gestione delle bische clandestine. Ogni dannata banca custodiva i loro ori e ogni attività della città doveva passare sotto le loro grinfie.

Viaggiavano sempre in coppia per le strade delle immense praterie e quando si sentiva da lontano il rumore degli zoccoli dei loro cavalli, la gente si rintanava nelle loro case.

Era meglio non incontrarli questi due individui. Meglio essere ignorati. Bastava uno sguardo mal interpretato e ti ritrovavi attaccato al laccio del palo della forca. Passavano ore e ore a caccia di stambecchi e di cinghiali e organizzavano banchetti in cui tutta la città era invitata.

Ma nessuno si presentava in quanto gli inviti non arrivavano mai a destinazione. È così si ritrovavano a mangiare soli al centro della Piazza contornati da decine e decine di tavolate vuote mentre gli abitanti li osservavano dalle loro finestre a luci spente. Se ci fosse stato qualcosa di più tra i due? Una volta ci avevano provato.

Erano seduti su di una montagna e osservavano in silenzio il tramonto da Stura River. “Adesso ti abbraccio. Ho deciso” disse Francys senza distogliere lo sguardo dal fiume. ” No!” Rispose seccamente Lory. “Sarò io ad abbracciare te!” “Scordatelo ho detto che lo farò io” A quel punto, in men che non si dica entrambi avevano puntata contro la fronte ognuno la pistola dell’altro. “Potrei ucciderti in questo stesso istante, lo sai?” “Potrei farlo anche io, lo sai?” Rimisero le armi nella fondina e salirono a cavallo.

Per la prima volta presero direzioni diverse. E lo fecero per sempre. “Hey tu! Dico a te Luca boy! Dobbiamo far saltare quella Lory. Costi quel che costi!” “Certo Francis. Tu mi dici quello che devo fare e io lo faccio” rispose il suo collaboratore che si dilettava a suonare il piano presso il Doria Saloom. “Allora indiciamo nuove elezioni in città.

Sicuramente le vincerò io perché la gente mi ama e pubblicherò una nuova legge in cui tutti coloro che non accettano un abbraccio da me, verranno esiliati nelle montagne del Colle Del Lis ” “Va bene, capo. E io cosa dovrei fare esattamente?” Rispose il gringo suonatore. Francy alzò lo sguardo e disse: “Vorrai mica che mi occupi io del contatto con la gente? Darai tu gli abbracci agli abitanti di Cirié City al posto mio e dirai che sono miei” Luca boy asserì e inizio a girovagare per la città. Dal canto suo intanto anche Lory Girl decise di combattere e inizio a cercare di riunire sotto la sua ala i quattro marshal più temibili della città. “Hey voi quattro!

Ascoltate.. devo vincere le elezioni, costi quel che costi.

Stampatevi un sorriso in bocca e andate per la città a dire quanto io sia bella e brava.” Mentre parlava si soffermò su uno di loro. Aveva gli occhi chiusi e la testa rivolta verso il soffitto. “No! Chi ha sparato al Old Marshal? Voglio saperlo! Adesso dove ne trovò un’altro? Riuscite a andare d’accordo una volta tanto?” “Tranquilla donna!” Rispose il biondo. ” Old Non è morto ma è sempre così. Poi si riprende. Ci va del tempo. Dice che sta pensando” “Bene! Allora andiamo!”

Fu una lotta con enorme spargimento di sangue ma alla fine fu la donna a vincere e a far esiliare il Francy. Nessuno sapeva dove si poetesse essere rifugiato. Le storie e le leggende sulla sua fine si susseguirono all’inverosimile. Qualcuno arrivò addirittura a parlare di trascendenza e qualcun altro propose una statua in suo onore al centro della Piazza. E la statua fu costruita, ma venne in seguito rubata e nessuno seppe mai dire che fine avesse fatto.

Solo un uomo sapeva dove si rintanasse Francys Breeze man e quest’uomo era il suo fidato amico Luca boy. “Luca sono preoccupato” disse un giorno al suo caro amico. “nessuno sa dove io viva eppure sono già quattro gli attentati che ho subito in questi mesi. Cerca di scoprire chi vuole farmi fuori! La lista è lunga, ma tu devi dirmi un nome!” Luca disse che avrebbe fatto il possibile. In realtà avrebbe fatto il possibile affinché le micce della dinamite non fallissero. “Quell’uomo ha un santo in paradiso che lo protegge!.” Penso Luca boy. ” Ho provato a farlo saltare in aria in tutti i modi, ma ogni volta il destino lo salva!” Mentre tornava a casa il pianista gangster vide Franco Man e Davide boy galoppare a tutta velocità verso la Piazza di Cirié “Dove andate? Che succede?” “Andiamo, vieni con noi! C’è un albero piazzato in città e io voglio vedere i permessi.

Voglio che tutto sia stato notificato alla contea. Se sento puzza di imbroglio lo faremo saltare in aria!” disse Franco man ” voglio vedere se è un albero marrone e triste. Ho portato gli acquerelli e lo colorerò di tutte le tonalità possibili con tanto di graffiti tribali.

Non si mettono alberi tristi in città” continuò Davide boy.

“Ok! Vi seguo” disse Luca pensando che ci sarebbe stata legna per il suo camino gratis.

Di Alessandro Baccetti

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