Giulio Perrotta: Satana, satanismo e possessioni demoniache

Sempre interessanti le conferenze del Dott. Giulio Perrotta!

Questa volta, il 22 Aprile, il nostro relatore ha voluto toccare un tema estremamente caldo e caro al culto giudeo-cristiano, senza deludere il solito copioso pubblico curioso: “Satana, Lucifero, satanismo e possessioni demoniache”.

L’argomento è stato introdotto dando una definizione precisa e contestualizzata di Satana: secondo quanto ci è stato detto e inculcato dalla religione cristiana (e cattolica), risulta essere l’avversario di Dio, il tentatore per eccellenza;

Perrotta però è di altro avviso. Mutuando gli studi di altri autori, come Mauro Biglino, i suoi studi hanno dimostrato qualcosa di davvero incredibile: basandosi sulla traduzione letterale del testo originale dell’Antico Testamento, la figura di Satana altro non era che una precisa “funzione”; non è dunque un essere in carne ed ossa e non è l antagonista di Dio, ma un diretto incaricato degli Elohim (ovvero Déi dell’area cananea) che svolgeva la funzione fedele di esercitare l’accusa, come un pubblico ministero moderno, contro il povero malcapitato.

Perrotta, per rendere ancora più chiaro il contesto biblico, ha fatto l’esempio di Giobbe.
Sulla stessa scia, ha ribadito con forza, dire che Dio è onnipotente e onnipresente è una stupidaggine, in quanto, sempre nell’Antico Testamento, è identificato come uno dei tanti Elohim, sottoposto ad Elyon, ovvero colui che divise i territori agli Elohim e che per questo si trova in una posizione di supremazia gerarchica.

Anche in questo caso, Perrotta non ha mancato nell’indicare il passo biblico di riferimento.

Tanto per la cronaca: al nostro Dio cristiano, Yahweh (YHWH), non è stato dato nessun pezzo di terra, ma un pezzo di famiglia, quella che poi diventerà il popolo di Israele.

Il “nostro Dio” viene definito dalle scritture come iracondo, geloso, insicuro e vendicativo. Perrotta indica anche qui i passi biblici, in maniera minuziosa.

Stessa sorte tocca a Lucifero che, nella sua traduzione letterale, è “stella del mattino”; non è quel personaggio che viene cacciato dal Paradiso, prima Arcangelo e poi padre dei Demoni, ma semplicemente uno sfottò ad un Re Babilonese.

I demoni, poi, non sono altro che gli altri Elohim, che la teologia cristiana ha voluto plasmare per rafforzare l’ideale monoteista, del tutto falso e fuori dal contesto letterale della stessa Bibbia.
A questo punto la domanda è stata imperante, da parte del pubblico presente: ma se Satana non è Satana, Lucifero non è Lucifero e i demoni sono quelli che sono, allora le possessioni cosa rappresentano?

Prima di rispondere, in maniera dettagliata, Perrotta ha voluto lasciare spazio a due relatori, invitati dallo stesso per arricchire di contenuti la serata: Marco Enrico De Graya, studioso dell’Islam, e Giuseppe Tamo, editore e autore.

Nell’intervento di De Gaya, vengono analizzati i demoni per il mondo islamico, chi erano e quale era la loro funzione. Paragona il Corano con Antico e Nuovo testamento. La funzione dei demoni in ambito islamico. Descrive la nascita del mondo ebraico, da questo nasce il cristianesimo e successivamente l’Islam.

Maometto, analfabeta, si ritira per meditare in una grotta, viene avvicinato dell’arcangelo Gabriele che gli dà un compito: deve imparare a memoria quanto gli verrà dettato, farlo mettere per iscritto e diffondere la parola di Allah.

Nel Corano vengono raccontati gli avvenimenti in maniera più specifica. Anche in queste scrittura viene pronunciato spesso il termine “Seitan” che corrisponde al nostro Satana; persona che ti vuole distogliere dai comandamenti e dalle regole del comportamento civile.

In realtà Seitan viene visto come un avversario di Allah, che prova a non farti ubbidire a lui, ma non uno che ti voglia portare sulla via della perdizione. Introduce così anche la figura dei “semi dei”.
Conclude il suo intervento considerando che il Corano ci dà molte più informazioni della Bibbia riguardo Satana, ma sicuramente, questa figura non è nulla di ciò che ci viene presentato nelle Sacre scritture.

Segue, poco prima della pausa caffè, l’interessante intervento di Giuseppe Tamo, lo studioso, ricercatore ed editore di Eterne Verità, che ci racconta la sua esperienza presso la congregazione dei Testimoni di Geova.

Un’esperienza che dura poco più di un decennio, ma che lo mette alla prova e gli dà la possibilità di vivere e successivamente valutare quella che non è una religione fine a se stessa, ma una vera multinazionale a scopo affaristico.

Ha visto il mondo della religione da vicino, ha vissuto la deviazione di questa e ha deciso di trasformare la sua rabbia in forza ed azione.

Mi sono sentita perfettamente rappresentata dalle sue parole: “se siamo qui è perché abbiamo capito che c’è qualcosa che non va, che la nostra vita non è esattamente quella che pensavamo di vivere; “tutto sta nel rafforzare la nostra mente, i demoni non sono altro che debolezza mentale”.
Conclude il suo intervento con una frase che mi ha colpito “la felicità sta nel vivere una vita vissuta secondo ciò che vuoi, non secondo ciò che ti dicono di fare” e farò tesoro del consiglio “andate oltre lo stereotipo, non fatevi guidare dalle emozioni, ma seguite l’istinto”.

Tra l’altro, a fine maggio-giugno, ci sarà la pubblicazione di 2 suoi libri: un Manuale di sopravvivenza e una denuncia contro il sistema religioso. Assolutamente da non far mancare nelle nostre librerie!

Dopo la pausa, riprende la parola il Dott. Perrotta, per parlare nel dettaglio delle possessioni e riprendere dalla domanda lasciata in sospesa. Introduce l’argomento dichiarando che “la Bibbia è immorale”.

La sua spiegazione è legata al fatto che Dio sia un essere iracondo, che chiede di uccidere, di sterminare, di muovere stragi. E poi parla dell’episodio di Onan e dell’incongruenza volutamente falsata dalla teologia.

Insomma, tutto è pronto per arrivare al tema caldo della serata.

Le possessioni, per Perrotta, sono una costruzione, un artefatto della mente, frutto di un disturbo psichico. E l’esorcismo può essere una terapia estrema, non tanto per la sua utilità quanto più per la convinzione del soggetto “posseduto” di essere veramente vittima di forze occulte.

Porta le prove inoltre di quanto sostenuto, smontando pezzo pezzo le storie legate al Paradiso, Inferno, Purgatorio e Satanismo, dimostrando l’inconsistenza di quanto sostenuto dalla Chiesa.

Un Perrotta senza freni, che dimostra con fatti quanto dichiarato!

La serata volge al termine con l’analisi di decine di filmati di presunte possessioni, partendo dal caso di Anneliese Michel e finendo con il caso di una possessione islamica.

Attraverso l’analisi minuziosa dei dettagli, il relatore evidenzia anomalie e caratteristiche, che lasciano il pubblico sempre con il fiato sospeso: dimostra le falsità e sottolinea i punto di forza, senza mai perdere di vista l’obiettività scientifica.

E quando si arriva ad analizzare i casi islamici, non elemosina dubbi e perplessità sugli episodi analizzati, lasciando la porta aperta anche ad ipotesi esoteriche, davvero molto interessanti.

Certo è che partecipare a queste conferenze ci dà l’opportunità di riflettere e mettere in discussione quelle che sono state delle convinzioni radicate in noi da sempre: questo è lo scopo dichiarato del Perrotta, che lascia sempre molto spazio all’intervento dal pubblico.

Il prossimo appuntamento è fissato per Sabato 27 maggio, dove, oltre agli ospiti di questa sera, De Graya e Tamo, nuovamente invitati per ampliare gli spazi di dialogo culturale, ci sarà anche l’intervento della spumeggiante Laura Fezia, che ci presenterà il suo nuovo lavoro editoriale.

Assolutamente da non perdere!

Per rivedere la conferenza del Dott. Perrotta, per intero, è necessario cliccare sul link:

www.giulioperrotta.it (cliccare poi area editoriale e divulgativa-L angolo delle conferenze-Conferenza del 22 aprile)

di Cinzia Somma

Credit immagine: http://4.bp.blogspot.com

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