L’antenna sul suolo che scotta

Antenna si, antenna no.

Nel tardo pomeriggio di lunedì 16, all’apertura della seduta congiunta della II e IV commissione, il sindaco Devietti ha ritenuto di illustrare quello che oggi tutti i ciriacesi han potuto apprendere dalle pagine de La Voce riguardo il futuro dell’antenna dei fratelli Judica Cordiglia.

L’antenna é in partenza per non tornare più sul territorio. E le motivazioni hanno del surreale…

– Pesa troppo: una tonnellata, e la locazione pensata (il prato sopra il parcheggio sotterraneo di Cirié 2000) non può reggere il peso… Eresia! L’installazione dell’antenna occuperebbe un’area di circa 10 metri per 10, in cui al momento son depositati almeno 30 metri cubi di terra, per oltre 40 tonnellate di peso… quindi la soletta può reggere decine di tonnellate di terra, ma non una tonnellata di antenna.

– É troppo grossa per il trasporto… A parte il fatto che per trasportarla a Torino qualcuno ce l’ha fatta, vien da chiedere se il trasporto da Cirié a Cirié fosse tanto più proibitivo. Resta comunque il fatto che un’antenna é di fatto un traliccio smontabile, non un monolite di marmo, tant’è che disponendo di sufficiente tempo e pazienza si poteva ipotizzare lo spostamento facendo uso di una panda.

– La città metropolitana ci ha messo troppo… La seconda location scelta per l’installazione é stato il cortile del Grassi, ma essendo l’istituto di proprietà di città metropolitana serviva il loro permesso, con conseguente dilatazione dei tempi… ben 4 mesi… Visto che la questione è aperta da anni e l’attuale maggioranza si è insediata 26 mesi fa resta da capire che é stato fatto nei restanti 22 mesi…

– Bisognava prevedere una recinzione… Ma davvero?

– I costi erano troppo elevati… Certo 15 mila euro non sono pochi per un privato cittadino, ma per un comune con oltre 20 milioni di bilancio corrispondono, su base mensile, a un caffè per un operaio. Tant’è vero che, appena insediata, l’attuale giunta trovava, senza grossi problemi, una somma più ingente per lo spostamento degli archivi dell’ex tribunale…

Il comune riusciva a dare un contributo di 2-3000 euro, il resto avrebbe dovuto essere a carico della famiglia… strano che non abbiano accettato…

– L’antenna necessitava di restauro… Chiaro, essendo un manufatto ferroso negli anni ha accumulato ruggine e come tutti gli oggetti ferrosi coperti di ruggine avrà bisogno di una grattata e una mano di vernice, il restauro di un quadro del Botticelli é decisamente un’altra cosa…

Resta la magra, magrissima, consolazione di sapere che la famiglia ha scelto una collocazione di assoluto pregio (cosa che Cirié non è stata in grado di fornire) e il comune di Cirié, con l’appoggio dell’assessorato alla cultura (che poi si rivela essere sempre il sindaco) organizzerà una serie di incontri per illustrare quanto era bella e importante l’antenna… Come dire, oltre al danno la beffa….

di Dario Zabardi

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