Lo scarabocchio da 10 e lode

Durante il consiglio comunale di ieri sera si sono affrontati diversi argomenti tra question time e interpellanze varie.
In particolare vorrei portare all’attenzione l’atteggiamento di derisione e chiusura da parte dell’assessore Pugliesi riguardo la proposta di Federico Ferrara sul progetto per la ex Area Montessori.
Preciso (per chi non lo avesse ancora visionato) che il progetto prevede sì un’area di sgambamento per i cani (decisamente ridimensionata rispetto alla proposta della giunta Devietti), ma un vero centro di ritrovo, svago e relax per giovani e meno giovani. Sulla carta infatti risultano un campo da basket, un’area verde green volley ed una palestra all’aperto. Più una zona relax con panchine e alberi. Un progetto giovane creato da Matteo Sasso per i giovani.
I punti di discussione sono la destinazione e le spese (ulteriori) per completare la bonifica. Specifico che al riguardo Pugliesi ha rilasciato una dichiarazione ai giornali locali definendo il progetto “uno scarabocchio”.
“Manteniamo un livello di dialogo che sia fruttuoso.” esorta D’Agostino.
“Non credo si possa definire “scarabocchio” il nostro progetto che presenteremo questa settimana e porteremo agli uffici. È un’idea alternativa a quella dell’amministrazione. Una proposta che tiene conto della compensazione ambientale e delle esigenze dei giovani” risponde ancora Ferrara.
Ma l’assessore replica con i toni pacati che lo caratterizzano “mi sembra una ricerca di visibilità da parte del consigliere Ferrara. Se la ditta non dovesse portare a termine il contratto, potrebbe non restituire l’area”.
Insomma, che sia una buona o una cattiva idea non ci interessa, non parte da noi e renderle onore sarebbe un po come ammettere che non siamo in grado di avere idee geniali. Andiamo bene in fatto di collaborazione e ascolto!
Poi c’è la questione di bonifica del marciapiede che circonda l’area. Poiché non si sapeva (……) che nel sottosuolo ci fosse amianto, i soldi destinati al verde verranno dirottati in questo senso.
Dopo di che i soldi son bell e che finiti.
L’area sarà completamente bonificata, ma rimarrà senza destinazione finché non si troveranno altri 150mila euro.
“Preferiamo restituire un’area completamente bonificata anche per i posteri che ne vorranno cambiare la destinazione” ribadisce Pugliesi.
Ecco che interviene Silvestro che focalizza la sua perplessità sull’investimento di questa somma per smantellare completamente il marciapiede in modo da eliminare definitivamente l’amianto dal sottosuolo. “Le risposte dell’assessore sono state una marea di banalità. -Intendiamo tutelare la salute dei cittadini- è un’altra presa in giro. Ciriè è interamente piena di amianto nel sottosuolo. Parliamo di un’area cani. Ci saranno da mettere 2 panchine. Trovo assurdo la leggerezze in cui si viene a dire che spendiamo 250mila euro per mettere un po di terreno per i cani”.
Naturalmente le risposte dell’amministrazione non hanno soddisfatto i consiglieri di opposizione e a dirla tutta nemmeno me.
È possibile che Pugliesi non abbia visto nel dettaglio il progetto, ma perché invece di porsi un gradino più su, non si è dimostrato accogliente nel valutare la proposta? Perché ha dato per scontato che i residenti di borgo Rossetti preferiscano un’area cani e non le risate e la gioia di vivere che porterebbero i giovani? A chi ha chiesto? Agli stessi ottantenni che hanno fatto chiudere lo skate park? L’immagine dell’amministrazione tutta, anche in questa occasione è di chiusura totale. Di completo discostamento tra le reali esigenze della cittadinanza e i progetti che definiscono il cambiamento.
La previsione futura è di giovani che fuggiranno da una città con alto potenziale, ma che è in mano a “vecchi di spirito”. Sicuri che sia proprio questo che vogliamo per la nostra città? Anziani e cani? Un po triste direi….
di Cinzia Somma
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