Le parole tra noi leggere

Terzo e ultimo appuntamento con “Le parole tra noi leggere” ciclo di presentazione di autori della zona. Questo pomeriggio il sindaco Loredana Devietti racconta le storie di Antonietta Guadagno e Stefania Di Loreto.
Antonietta Guadagno vive a Mathi ma è nota dalle nostre parti poiché ha insegnato a Ciriè alla scuola Nino Costa dove lo scorso anno ha terminato il suo ciclo lavorativo come dirigente.
Ha radici dell’entroterra casertano e molti dei suoi racconti sono legati a sue esperienze di vita. L’autrice esordisce con un aneddoto della sua infanzia: grazie alla sua caparbietà e all’impegno del padre passa da bambina “difficoltosa” in prima elementare a prima della classe. Ascoltiamo 2 poesie ed un racconto tratti dal suo libro “al poeta non servono scarpe” ispirato ad un quadro di Van Gogh, artista a lei molto caro. La Guadagno ha scritto un libro di poesie in dialetto napoletano “le voci di dentro” in cui raccoglie e racconta vussuti di personaggi a lei cari. Il tema del suo libro è un viaggio reale e virtuale”. Conclude il suo intervento con una poesia bellissima dedicata a mammà, ovvero sua suocera e quale assist migliore per passare alla seconda autrice Stefania Di Loreto?

Dal momento di riflessione ad un siparietto divertentissimo con lei appunto, Stefania Di Loreto autrice di “I (don’t) ❤ suocera”, una sorta di catalogo del Postalmarket (come definito da Mauro Coruzzi in arte Platinette) nato da un incontro di tante amiche, di ricordi e vicissitudini di fronte ad una tazza di the. “Ho voluto mettere in luce quello che si sussurra e ne ho svelato alcuni segreti” “la figura che racchiude il peggio del peggio è la suocera Giuda”.

La lettura della suocera ipocondriaca ha fatto sollevare moltissime risate tra il pubblico, ma io che l’ho letto tutto e tutto d’un fiato, posso asserire che è un libro assolutamente spassoso e divertente dall’inizio alla fine.

Tutti i proventi del suo libro vengono devoluti ad associazioni animaliste alle quali dona cibo. Stefania è una donna dal cuore nobile, chi ha avuto la fortuna di conoscerla personalmente può confermarlo: una sorta di bambolina di porcellana di quelle vecchie case inglesi.

I suoi libri precedenti raccontavano di angeli, figure che Stefania riconosce anche nella gente che incontra per strada ed il suo prossimo lavoro sarà un ritorno agli angeli, “perché avere 2 ali non guasta mai”.

Bellissimo pomeriggio, leggero e scorrevole ben gestito dal sindaco Loredana Devietti che ne ha garantiti altri a partire dall’autunno. Ottimo, la strada è quella giusta.

di Cinzia Somma 

 

 

Written By
More from Cinzia Somma

Luigi Bairo: essere beat

Si parla spesso, troppo spesso di Beat e di Psichedelia. Se ne parla...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *