Subito alla meta

Allora ha vinto!! Ha vinto lei!!

Chi l’avrebbe detto? Scherzo. La vittoria della Devietti era scontata. Diciamo che ha avuto le possibilità e le risorse di “vincere facile”. È riuscita a portarsi dietro decine e decine di persone. Ha approfittato dello sbandamento del PD di Cirié per andare a raccogliere nomi che avrebbero portato sicuramente voti alle sue liste (altro che se la barca affonda si resta con il capitano… se la barca affonda si sale sullo yacht)

😁

Alla fine è stata essenzialmente una vincita “matematica”. Se aggiungiamo il fatto che il movimento cinque stelle era destinato (come in tutta Italia) al decadimento, il risultato era davvero scontato. E lo sapeva anche d’Agostino che ha provato ad allearsi con lei disposto a rinunciare al logo dei fratelli d’Italia.

Ma la matematica non è un’opinione e il nostro sindaco sapeva di non aver bisogno di altri numeri: conosceva già il risultato dell’equazione. Credo però ci sia stato un minuto o forse due, in cui la Loredana sia andata a controllare l’equazione.

Un paio di volte avrà ripreso in mano i numeri e provato a rifare quella prova del nove su cui aveva puntato tutta la campagna elettorale.

Sono stati quei due minuti in cui il nome Ferrara è iniziato a uscire sui social e tra i discorsi della gente. Se quei vecchi compagni di viaggio non avessero abbandonato la nave per adagiarsi su stuoie dorate, ci sarebbe stato il ballottaggio. Sia chiaro, anche con il ballottaggio la favorita sarebbe rimasta lei, ma almeno sarebbe stato premiato l’impegno e l’ironia di questo ragazzo.

Poi a dire il vero sono contento che non abbia vinto, lo dico e lo sottoscrivo: avesse vinto lui mi sarebbe toccato portargli i caffè tutte le mattine e girargli anche lo zucchero… (vedi post “agnello sacrificale”).

Comunque un elogio all’impegno di D’Agostino. Entusiasmo da vendere. Una passione per il territorio di quelle alla vecchia maniera. Quell’attaccamento alle radici importante e fondamentale per il buon vivere. Anche i candidati del suo gruppo hanno tenuto la testa alta e affrontato questa battaglia a denti serrati. E poi resta Silvestro al quale non va nessun seggio. È comunque triste vedere un pezzo di politica scomparire.

Di idee ne aveva e probabilmente quella poltrona vuota sarà una perdita per la città. Ma sono state anche tutte scelte. La battaglia sarebbe stata più ardua se non ci fossero stati partiti ma solo liste civiche. Se ci fossero state idee che si potevano ricollegare al territorio e non a una tessera.

Vabbè adesso vedremo se l’opposizione sarà più forte e più dura. O forse no. Forse non ce ne sarà bisogno è tutto andrà alla perfezione. Vedremo. Noi continuiamo a osservare e se avete bisogno di protestare o di elogiare, noi ci saremo! Buon lavoro a tutti.

di Alessandro Baccetti

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