Eleonora non era solo bellezza ed eleganza, era molto di più: la ricordiamo per la sua presenza, confortevole e rassicurante, timida ma con il cuore sempre pieno di emozioni.
E le emozioni che lei stessa provava riusciva a trasmetterle a chi le stava intorno, con gli occhi, con i gesti. La sua presenza tangibile, nonostante la sua partecipazione fosse sempre “in punta di piedi”.
Oggi c’erano tutti gli affetti più cari nel Duomo di San Giovanni per ricordarla e salutarla; una chiesa gremita di persone con gli occhi lucidi, ancora increduli, in un’atmosfera surreale.
La nipote Veronica ha voluto salutarla prima della messa, con parole di affetto, la voce spezzata dal dolore, ma coraggio e dignità in prima linea: “la somiglianza fisica e caratteriale con te, mi fa sentire speciale”. Affetto, memoria e ricordi non potranno svanire dal cuore e dalla testa di chi l’ha amata.
Don Alessio ha ricordato che lo spirito non svanisce, che Dio la accompagnerà durante il passaggio per la porta del Paradiso. Ci ha invitato a pregare per lei.
Anche la mamma Paola ha speso parole amorevoli nei confronti di questa figlia che se n’è andata troppo presto; un amore infinito, un’ammirazione illimitata, ha ricordato la sua bellezza, quella non palpabile dei suoi sorrisi, dei suoi sguardi, delle sue camminate. Impossibile non emozionarsi di fronte ad una mamma che sopravvive alla figlia, che la ricorda lucidamente, che si fa forza ricordandola, che pensava di condividere ancora tanti momenti con la sua bambina.
È stato difficile per me apprendere la notizia e partecipare a questo ultimo appuntamento: non sono mai pronta, non mi sento mai all’altezza, incapace di affrontare gli sguardi di chi ha il cuore colmo di dolore e forse di rabbia.
Eppure guardando il marito di Eleonora, lo splendido figlio Mattia, ho pregato affinché abbiano la forza, la fede, la rassegnazione che hanno fatto tutto ciò in loro potere per rendere Eleonora orgogliosa e felice.
Rassegniamoci, ha scelto lei quando e come andarsene e questo deve consolarci, dare la pace a quel cuore che continua a sanguinare.
Preghiamo, non perdiamo la fede, affinché Eleonora raggiunga finalmente la pace che desiderava.
di Cinzia Somma
