Raccolta alimentare de L’ALTRA CIRIE’

LA BUONA NOVELLA
“Cinzia, ma se non viene nessuno? Che figura ci facciamo? Già li vedo i nostri nemici appostati con le loro auto a controllare cosa succede”

“Verranno, vedrai. Non preoccuparti” mi rassicura per telefono Cinzia.
Sono quasi le tre del pomeriggio e Piazza Cavaliere è deserta.

Il mercato è finito da poco e i camion dell’Amiat hanno abbandonato solo pochi minuti fa corso Nazioni Unite. Trovo parcheggio facilmente e aspetto la Cinzia che torni dalla casa di una nostra amica del gruppo L’altra Cirie’.

Noemi ascolta la musica nel suo iPod e io aspetto in macchina che arrivi qualcuno. Mentre aspetto, penso. Ho questa brutta abitudine di non riuscire a stare fermo neppure quando non faccio nulla. Agito i muscoli del cervello e lascio che vadano verso le direzioni più assurde. Penso a chi è povero. Penso a chi non ha niente dentro il frigo da poter dare ai propri figli. Penso alle mie figlie straviziate che con il frigo e il congelatore pieno continuano ad aprire l’elettrodomestico e a lamentarsi che “in questa casa non c’è mai niente da mangiare”. Penso e ripenso fino a che non arriva Cinzia.
“Aspettiamo…” Nel

Frattempo arriva una cara amica, Rita, che è di passaggio. Le piace la nostra iniziativa e dice che ci farà avere dei vestiti per bambini. Ci tiene a sapere dove andranno a finire e crede nella nostra buona fede.

Mano a mano arrivano altre macchine. Un sorriso smagliante scende da un’auto. È’ quello di Silvia che ha preparato accuratamente tre borse di prodotti per la pulizia della persona e della casa. Anche lei è felice di poter offrire qualcosa per i bisognosi. Non è di Cirie, ma dei ” dintorni”, ma il bene è universale e non ha confini. Un’altra Rita sorridente ci saluta lasciando una borsa straborda di ogni bene. E poi Pietro, Maria,Barbara ed Emilia sorridente come sempre.

Maria resta con noi ad aspettare e ci piace parlare con lei. Vuole organizzare un qualcosa per stare insieme anche solo una sera. Le promettiamo che lo faremo. Sarebbe importante. Infine Matteo un nostro carissimo amico, nel vero senso della parola. Ci dice che ha solo la licenza media e non vuole scrivere sul gruppo più di tanto. Peccato che ogni frase scritta da lui risuoni di laurea… È davvero questa la Cirie’ che vogliamo.

È’ davvero questa L’Altra Cirie’ che stiamo cercando di costruire. Grazie a tutti! Davvero! Non abbiamo ambizioni, non abbiamo sete di potere, abbiamo solo voglia di render felici anche solo per un attimo, chi nella nostra terra sta passando un periodo difficile. Incontrare quella famiglia in difficoltà ci è stato di aiuto per continuare nel nostro lavoro.

Non abbiamo una associazione ma ci leghiamo a quelle esistenti già da tempo. Caritas compresa se lo vogliono. L’altra Cirie’ C’E’! Grazie ancora!!

Di Alessandro Baccetti

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