Ferdinando Candusso: la destra Dio, Patria, Famiglia

Possiamo già tirare giù due conti? Sarebbe bello sapere cosa i ciriacesi pensano della loro città. Sarebbe bello riuscire a entrare nella testa dei nostri conterranei e capire se le cose stanno andando nel verso giusto. Ci piacerebbe essere al di sopra delle parti e chiedere a più persone di ideologie politiche diverse, cosa ne pensano. A quanto pare trovare qualcuno “di destra” sembra sempre troppo complicato. Con l’avvento del movimento Cinque Stelle e con un Salvini che vuole riesumare una lega disastrata, si rischia di perdere gli ideali che per molto tempo hanno padroneggiato la nostra nazione.

Nel bene e nel male ovviamente.

Ma non nella nostra Ciriè. Da noi si è sempre optato per una situazione di politicaly correct. Sessant’anni di democrazia cristiana, diciamo. Con varie sfaccettature, ma alla base lo stesso concetto. Far filare sempre tutto nella maniera “giusta”.

Ma sul gruppo c’è qualcuno che si arrabbia spesso. A volte parole un po’ pesanti, certo. Ma arrabbiarsi vuol dire crederci e se non si offende tutto ben venga. Lui si chiama Ferdinando Candusso e la prima domanda che gli pongo e’: “cos’è la destra per te?”
“bella domanda dovrei impiegare tutta la serata per rispondere . Cos’è la destra per me? Per me è Dio è patria e famiglia.

Molti sono fissati e associano la destra ad un brutto paragrafo della nostra storia. Come di solito uso dire, però, non c’è presente ne tantomeno un futuro senza aver avuto prima un suo passato.
Ricordiamo che la storia è scritta da chi vince e non da chi perde. E non dimentichiamo che chi la scrive non sempre ricalca la verità al 100%.”

Anche a me piace la politica, penso. Ma non ne faccio una religione. Davanti a me c’è un uomo, un padre di famiglia, che crede in una fede cieca e assoluta.

Ma allora potrà aiutarmi a farmi capire come nelle nostre piccole cittadine un potere di destra potrebbe cambiare le cose.
“Come potrebbe cambiare con un’ ideologia di destra? Per rispondere bisogna prendere esempio dal passato e vedere le cose buone che sono state fatte spezzando una lancia a favore di chi era chiamato dittatore.

Tra le tante cose fatte si cita:case agli Italiani.terreni bonificati, sanità, pensione, sindacati e tante altre grandi cose. Quindi per Ciriè sarebbe una guida improntata a fare solo il bene cittadino”
“E la questione immigrati? Come la mettiamo?”
“io personalmente non vedo in queste persone bisognosi che scappano da una guerra e dalla miseria. Vedo giovani belli e robusti , altro che donne, vecchi e bambini! personalmente la vedo più come una nascosta invasione. Invece di portarli tutti qui io avrei cercato di più di aiutarli a casa loro”
Bene penso.

Per stare a destra il nostro amico ci sta alla grande. Quindi cosa penserà della chiesa?
“La chiesa ? sinceramente sono un religioso non osservante. Per citare la bibbia mi sento un San Tommaso. Non seguo il praticato dei nostri reverendi padri: a ognuno il suo operato!”
“Hai un sacco di idee e segui una linea costante e concreta per la tua ideologia. Ti stai impegnando in politica cittadina? So che eri con Davide D’agostino ” domando ” Se mi stò impegnando in politica? direi che stò cercando e abbozzando qualcosa di concreto.

Sono tesserato e fedele a Fratelli D’Italia. Per due volte ho tentato di candidarmi come consigliere comunale. Nelle scorse elezioni correvo con la compagnia di D’agostino. Non ho bisogno di far loro pubblicità, ma ti assicuro che è un ottimo team di gente giovane e preparata. Cerco, purtroppo invano, il bene di Ciriè.”

“E la giunta Devietti? Come si sta comportando?”
” Vedo che questa giunta (senza togliere i demeriti a quella precedente), abbia fatto ben poco per Ciriè. A mio avviso stà diventando una città fantasma. Un tempo avevamo più cose. La città sta morendo.

Pensa al cinema, alle discoteche, ai problemi della stazione, alla radio che non c’è più e ai pub e luoghi di ritrovo che sono svaniti nel nulla. I giovani sono allo sbando. Non c’è più nulla . li vedi trascorrere le giornate come tanti vecchietti seduti ai pochissimi bar presenti.”

Bene, penso. Una idea di destra cittadina ce la siamo fatta. A parte i meriti al Duce che proprio non riesco ad assimilare, credo abbia detto molte cose sensate. Continuiamo a cercare l’Altra Ciriè! E grazie Ferdinando Candusso!

di Alessandro Baccetti

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