Consiglio comunale: il teatrino dell imbarazzo

Molto velocemente… un resoconto di quanto accaduto ieri sera in consiglio comunale.. la foto non è stata scelta a caso… la strada per il Rinascimento mi sembra completamente in salita…

Devo dire che il consiglio comunale che si è svolto ieri sera presso il palazzo D’oria di Ciriè è stato un vero e proprio teatrino dell imbarazzo per quanto riguarda l’amministrazione Devietti.

I punti all ordine del giorno erano quasi tutti improntati su bilancio e spese pubbliche.

L assessore Giada Caudera è partita spedita a leggere le slide con l elenco sommario di interventi e cifre per oltre 3/4 d’ora, poi è bastato un primo intervento del consigliere PD Francesco Brizio, per creare panico ed imbarazzo per l’intera maggioranza.

La richiesta dell ex sindaco era semplicemente una “spiegazione più specifica e dettagliata delle spese; per gli investimenti vorremmo sapere concretamente cosa è stato effettuato nel 2016… tra l’altro, continua a Brizio, il bilancio della vecchia amministrazione da lui gestita, si chiude con un avanzo di circa un milione e mezzo di euro.”

La Caudera prova a rispondere, ma trovandosi in difficoltà passa la parola all’Assessore Buratto che, non con poco imbarazzo, azzarda a riprendere le slide e, tra un “credo, mi pare, potrebbe essere” da modo a Brizio di rimarcare l’inadeguatezza della maggioranza a ricoprire il ruolo. “le cifre spese al cimitero, in cosa consistono?? sono stati fatti nuovi loculi?? dove è la manutenzione stradale?? entrate nel dettaglio, riportateci informazioni precise”.

A questo punto l’imbarazzo è totale, percepibile, si richiede la sospensione del consiglio per qualche minuto, durante la quale un tecnico prova a dare spiegazioni alla Giunta.

Naturalmente alla ripresa lo scenario non cambia, tecnico e assessori non riescono a soddisfare la richiesta dei consiglieri di minoranza; si richiede l’intervento del sindaco che sottolinea l’impegno di tutti ma “non ci aspettavamo delle domande così specifiche e tecniche… la prossima volta chiederemo l’intervento di tutti i tecnici comunali”.

Le conclusioni da parte di consiglieri di minoranza sono ovviamente di sconcerto e insoddisfazione: parte Capasso che ribadisce che non era loro intenzione né fare polemica, ne mettere in imbarazzo nessuno… “fortuna che c’era un tecnico in consiglio, altrimenti non avremmo ricevuto nessuna risposta, seppur sommaria”.

D’agostino definisce “grottesco questo consiglio, probabilmente per inesperienza dell’assessore… mi dispiace, ma ciò a cui abbiamo assistito stasera è preoccupante, quando decideremo di darvi del filo da torcere, avreste qualcosa di cui preoccuparvi; il Rinascimento tanto decantato lo vedo difficile”.

Infine, conclude Brizio dicendo “di avere posto domande banali che hanno messo in crisi un’intera amministrazione; mi aspettavo maggiore competenza.”

L’ultimo punto all’ordine del giorno riguarda l’accettazione di un appezzamento di terreno lasciato in eredità dal signor Mario Milone in località Borche; la proposta è quella di creare degli orti urbani, come richiesto esplicitamente dal defunto.

Di Cinzia Somma 

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