collaborazione e ascolto, queste sconosciute

Un teatrino per passare la serata in maniera diversa, un modo di sorridere, di parlare senza avere nessuna possibilità di poter collaborare a quelle che sono le scelte dell’amministrazione Devietti che si presenta in consiglio comunale con punti e obiettivi già decisi a priori.

Ieri sera uscendo dalla sala consiliare mi sono chiesta se la gente avesse tutto questo tempo da perdere e il mio pensiero era rivolto ai consiglieri di opposizione: parlano, sollevano questioni, vengono ascoltati con aria di sufficienza e alla fine della fiera le loro considerazioni vengono del tutto ignorate. Peccato! Ho sempre pensato che la collaborazione paghi più della competizione, invece da quel che vedo, è un primeggiare sempre su e per tutto.

I temi affrontati sono stati molteplici, si parte con l’interrogazione di Masangui riguardo la strutturazione e l’organizzazione degli eventi natalizi. Un mercatino di Natale che è stato un flop e le luminarie che hanno poco illuminato la nostra città.

Poi tocca a D’Agostino che invece propone una mozione per la realizzazione di aree attrezzate per l’attività sportiva all’aperto. Il consiglio comunale si impegna ad avviare un percorso di individuazione di aree pubbliche e di risorse economiche per la realizzazione delle stesse.

Questione Taurus sollevata dal consigliere Ferrara: il locale ha chiuso prima della scadenza dell’appalto di gestione. Il sindaco racconta la storia del locale, sembra sia stato sfortunato da sempre, ma non da una risposta esauriente a quelle che sono state le reali cause della chiusura. I toni si alterano, soprattutto dopo l’intervento di Brizio, che racconta invece tutt’altra storia, quella degli anni fluenti del locale.

Anche quando si parla di modifiche al bilancio il consigliere PD Brizio interviene per avere delucidazioni riguardo l’approvazione di spese straordinarie d’urgenza. Tra un botta e risposta l’ex primo cittadino ribadisce all’assessore Caudera che “non è necessario irritarsi, ma semplicemente rispondere a domande lecite con tutta tranquillità”.

Interessante l’intervento dell’assessore al bilancio che si altera perché Brizio aveva già posto le stesse domande in commissione… chiaro! Ma noi non c’eravamo in commissione, riportare tutto crea troppi disagi? Ripetere le risposte troppa fatica? Interviene il sindaco scocciata per il fatto che il consigliere sorride quando gli vengono date le risposte. Niente, non c’è verso, anche l’intervento di D’Agostino che chiede di smorzare i toni, di non prendere tutto sul personale, di rispondere in maniera meno arrogante riesce a far sì che la Devietti torni sui suoi passi e si dimostri più disponibile e accomodante nell’accogliere i vari quesiti.

Quando si discute del regolamento di tutela degli animali, il consigliere Silvestro da prova della sua abilità oratoria e dimostra quanto gli sia famigliare formulare arringhe ed esporle in pubblico: smonta punto per punto, per 30 minuti, quelli che sono i cardini del regolamento, riporta termini scorretti e obblighi non attuabili. Per esempio il Comune non può obbligare i cittadini a sterilizzare i gatti, oltretutto chi si accerta che tale obbligo sia stato applicato? Articoli messi li, ma già previsti per legge, quindi che utilità ha ripubblicarli? E poi le valutazioni sono discrezionali, sceglie il vigile chi multare? …e anche qui, Silvestro confida nella comprensione dei consiglieri di maggioranza, spiegando le motivazioni per cui il regolamento non è efficace.

Ferrara si dice stupito per la convocazione, crede non ci siano le condizioni per portare questo regolamento in consiglio, chiede di usare il buon senso, di ridiscutere nuovamente in commissione e di non approvarlo in questa seduta.

Risponde il capogruppo di maggioranza, la signora Calza che si vede stupita dell’intervento di Silvestro, non capisce “perché non abbia sollevato la questione in commissione”. E poi continua spiegando che la motivazione della nascita del regolamento è per la esclusiva tutela degli animali. Il comune di Ciriè ha copiato passo passo quello che è il regolamento del Comune di Torino e lì nessuno ha avuto obiezioni. Quindi se il Comune di Torino approva norme campate in aria, noi possiamo fare altrimenti? Per la Calza, questo è un passo importante, è contenta e fiera di quanto fatto, in quanto ha partecipato attivamente alla stesura-copiatura.

La maggioranza vota all’unanimità l’approvazione del regolamento e l’immediata eseguibilità del Regolamento per la tutela degli animali, occhio! Le trappole per topi sono vietate così come l’utilizzo della gallina (divenuta ormai vecchia) per fare il buon brodo.

Mi viene da pensare che questa amministrazione annoveri tra le varie cose fatte, la creazione del regolamento per gli animali, regolamento che probabilmente nessuno seguirà e nessun altro si prenderà la briga di far rispettare.

Come diceva qualcuno (Silvio, ma non quello nazionale), invece di “tutelare i ragazzi che continuano a non avere un minimo spazio di incontro”, tuteliamo i pesci rossi. Chissà, magari al prossimo consiglio comunale le discussioni si concentreranno su quali zone adibire per lo svago ed il divertimento dei nostri pargoli, visto mai, dopo gli animali qualcuno pensa anche ai fanciulli.

Riflettendo, in conclusione, mi vien da dire che se questa è la disponibilità e la collaborazione della giunta, se i consiglieri di maggioranza non sollevano il minimo dubbio sugli interventi dell’opposizione e prendono per oro colato tutto ciò che propone l’amministrazione, mi viene il dubbio di non avere a che fare con gente che utilizza la propria testa e la propria sensibilità per decidere e scegliere, ma con burattini che eseguono esclusivamente quanto decide il padrone. Namo bene…

Di Cinzia Somma

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