Cascina Solidale

Metti una domenica pomeriggio di sole, un paio di ore a disposizione e la voglia di passarle in un ambiente immerso nel verde, dove si respira serenità e con gente accogliente e ben disposta (oltre che orgogliosa) di mostrarti tutti i lavori effettuati in una casa abbandonata da anni. Prendi la direttissima della mandria e arrivi a Fiano, in via Rossini, facilmente raggiungi la cascina solidale “La Marchesa”.

Lì, pronti ad accoglierti ci sono Massimo, Gino, Angelo e Francisco, Luigi e Gianni, ospiti e coordinatori nonché ideatori del progetto di accoglienza per i papà separati.

La cascina di Fiano è la seconda del progetto, ma in una location completamente diversa dalla prima, (che è un appartamento nella frenetica Torino), qui il verde tocca l’orizzonte e si fonde con il cielo blu di questa serena giornata.

Sono con Dario ed entrambi rimaniamo piacevolmente colpiti dall’ordine, l’odore di pulito e basilico e dai colori dei fiori che sporgono dai balconi e dalle nicchie dei muri: il giallo spicca su tutti, ma anche il rosso ed il fucsia fanno da cornice, in veranda invece prevale il bianco del gelsomino che ha ben attecchito alla ringhiera e il suo profumo aleggia nell’aria. A me piace particolarmente, ecco, questo è il “mio posto” per fare pubbliche relazioni.

Proprio qui ci accomodiamo prima di fare il giro della casa, gli ospiti preparano il caffè e nell’attesa ci offrono acqua con menta e orzata.

Finalmente facciamo il giro all’interno, la casa è stata ottimamente rimessa a nuovo, una vera sorpresa, ma soprattutto una casa che senti immediatamente tua: mobili classici, un divano invitante, luce e aria in abbondanza… entriamo subito in cucina e da un’apertura su una parete si intravede il salone. Bagni, dispensa, laboratorio per la preparazione di marmellate e verdure sott’olio; bellissima la “Mangiatoia” risistemata, che pur mantenendo lo stato originale è stata rimessa a nuovo. Qui si organizzaranno cene solidali.

Le camere da letto con bagni annessi sono al primo piano. E poi una stanza, adibita a cappella, con una fantastica vetrata che mostra dall’alto un panorama mozzafiato.

Massimo ho avuto modo di conoscerlo e parlargli durante la consegna della spesa alimentare alle famiglie in difficoltà, del lunedì pomeriggio, in questo posto ha trovato la sua dimensione, si sente appagato, felice e completo, soprattutto quando vengono a trovarlo i suoi figli, lieti anche loro di passare i weekend in compagnia del papà. La sera lavora come pizzaiolo e la cucina è il suo regno: prepara piatti gustosi per tutti gli ospiti. È stato il primo ad entrare quindi oltre ad aver visto la trasformazione della cascina, ha partecipato attivamente a tutti i lavori di ristrutturazione.

Angelo è piuttosto introverso, con noi ma anche con gli stessi coinquilini, passa molto tempo con il suo tablet, è un ragazzo di poche parole, ma inquadra subito le persone che gli stanno di fronte: parla poco ma centra il bersaglio.

Al contrario Gino è un chiacchierone, entusiasta della nuova esperienza che lo ha visto rinascere dopo un periodo infelice della sua vita. In cascina si occupa della serra e delle galline. Ci ha mostrato con orgoglio quanto la terra gli permette di raccogliere e vendere per il loro sostentamento.

Francisco è l’ultimo arrivato, trapanese d’hoc ma con esperienze in lungo ed in largo per il continente, è estremamente saggio e desideroso di intraprendere questa nuova avventura.

A breve arriverà il “nonno”, un settantenne che non aveva piacere di rimanere nella sua casa da solo, né tantomeno di chiudersi in una casa di riposo; è passato un pomeriggio con la figlia a trovare gli ospiti della cascina e ne è rimasto affascinato, ha pensato che quello sarebbe stato il luogo ideale per trascorrere l’ultima parte della sua vita.

Le camere sono tutte pronte e anche tutti i preparativi per l’inaugurazione sono stati portati a termine con successo. Non ci resta che aspettare sabato 27, saremo pronti anche io e Dario ad accogliere gli ospiti che vorranno intervenire a questa festa. Presentatore ufficiale dell’evento il mitico Vito Gioia di Primantenna TV.

Naturalmente siete tutti invitati, ricordate la mascherina e non dimenticate che bisognerà mantenere il distanziamento sociale.

di Cinzia Somma

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