Siamo Capaci di ricordare

Mancano pochi minuti alle ore 18 del 23 maggio 1992 quando, sull’autostrada che collega l’aeroporto di Punta Raisi a Palermo, esplode una carica di tritolo: è la strage di Capaci, quella che tutti ricordiamo come l’agguato al giudice Giovanni Falcone, una delle personalità più importanti e prestigiose nella lotta alla mafia in Italia e a livello internazionale.

Fu ucciso da Cosa Nostra, insieme alla moglie Francesca Morvillo e a tre agenti della scorta: Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

La storia di questo tragico episodio, bene o male la conosciamo tutti, ma allora perchè è importante partecipare all’evento che si terrà nei giardini di Palazzo D’Oria martedì 28 giugno? Perchè sappiamo molto, ma non ci è stato detto tutto e Radio Re-Start non vuole che questa strage non venga dimenticata, anzi! Dà modo ai giovani e ai meno giovani di richiamarla alla memoria, perchè seppur siano pasati 30 anni da quel maledetto giorno, tutti noi siamo ancora “Capaci di ricordare.”

“Capaci di ricordare” è il nome che Marco Rizzo, in qualità di direttore della radio digitale, ha dato all’evento che verrà moderato da e con Gianni Giacomino, giornalista del quotidiano “La Stampa”; ospiti d’eccezione Francesco Mongiovì e Angelo Corbo, due agenti sopravvissuti alla strage.

Ma non voglio anticiparvi nulla, sarà interessante ascoltare dalle loro voci la narrazione di quanto hanno vissuto.

Pubblico il comunicato stampa rilasciato da Marco Rizzo: “….Radio Re-Start ha deciso di organizzare un dibattito pubblico per ricordare quel tragico evento insieme a chi ha vissuto in prima persona, servendo lo Stato e proteggendo il Giudice Falcone, quegli anni che sono stati, molto probabilmente, i più difficili della storia della nostra Repubblica. Anni in cui l’ala stragista corleonese di Cosa Nostra prese il sopravvento sulla mafia palermitana. Fino al 1992. Anno in cui la strage di Capaci si sommò, a meno di due mesi, all’uccisione del Giudice Borsellino e della sua scorta il 19 luglio, all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e all’inizio dell’inchiesta “Mani pulite”.

La locandina dell’evento

Con noi nel cortile di Palazzo D’Oria, ci saranno Francesco Francesco Mongiovì e Angelo Corbo.

Ricordare i morti della strage, ma anche i sopravvissuti che quasi mai vengono menzionati. Aggiungere dettagli poco conosciuti sulla strage, sullo stesso Falcone dipinto troppo spesso in modo poco vicino alla realtà dalle sceneggiature dei film, cercare di capire attraverso le loro testimonianze cosa significava lavorare ogni giorno a fianco del Giudice nemico numero 1 dei Capi di Cosa Nostra.

…. Nel corso della serata affronteremo anche alcuni dubbi irrisolti sulla strage di Capaci e scopriremo anche il lato più intimo, più umano del Giudice, grazie ad aneddoti e ricordi che i nostri ospiti ci forniranno.

Di certo, alla fine dell’incontro, torneremo a casa tutti più emozionati, scossi nel sentire i loro racconti che conosciamo solo attraverso i libri, gli articoli di giornale, i servizi giornalistici, i film e le serie TV. E soprattutto avremo due persone in più da proteggere continuando a ricordare e a testimoniare. Perché Mongiovì e Corbo, così come i loro colleghi, hanno Servito lo Stato con onore ed hanno lavorato per noi, per proteggere Falcone e arrestando i Capi di Cosa Nostra. Hanno messo a rischio quotidianamente la loro vita per noi, per proteggere il percorso di legalità che Falcone perseguiva, e per regalarci un’Italia migliore, non solo la Sicilia. E a loro dobbiamo semplicemente dire grazie.”

Dunque, non ci sono scuse per perdere questo interessante appuntamento.

Vi aspettiamo martedì 28 giugno dalle 20,45 nel cortile di Palazzo D’Oria.

Per qualsiasi informazione e per riservare il tuo posto a sedere è gradita la prenotazione via email a info@radiorestart.eu o via WhatsApp al 3534098591

di Cinzia Somma

Written By
More from Cinzia Somma

Angelo Barile: un artista in casa nostra

La passione per il disegno e l’arte in generale l’ha scoperta alla...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *