un orario al campetto che scotta

Siamo sempre i primi a dire che a CIrie non c’è molto per i ragazzi. Che mancano attrattive. Manca un palazzetto dello sport. Manca un punto di incontro e di aggregazione per i giovani. Ma oggi volevo porre una questione cercando di non cadere sul “bigottismo”.

Quindi la prendo larga. Allora immaginate la vostra giornata tipo: ci si alza all’alba e si va a lavorare. Si portano i bambini a scuola e il cane a spasso. Si suda, si guida, ci si stanca. Poi si cucina si apparecchia e si sparecchia la tavola. Poi si va nuovamente a prendere i figli a scuola e si portano in palestra. Si riporta il cane a spasso, si ricucina, si riapparecchia, si risparecchia, si rilava i piatti. Poi bambini a letto e cane di nuovo sotto. Insomma alla fine della giornata si è stanchi. Molto stanchi. Tutti. Anche i bambini. Anche gli anziani. Tutti siamo stanchi alla fine della giornata.

Quindi ci si adagia a letto e ci si riposa. Ci si dà la carica per poter ricominciare a affrontare un’altra giornata dura e uguale a quella precedente. Anzi ancora più sfiancante perché ogni giorno diventa sempre più duro. Ma se all’ imbrunire, quando tutti voi vi coricate e cadete nelle braccia di Morfeo, iniziaste a sentire ragazzi che urlano e tirano pallonate per tutta la sera fino alle prime ore della notte? Se questi ragazzi (non sapendo dove andare) si rifugiassero in un campetto che non ha alcuna collocazione ufficiale e che è stato messo lì a caso senza regole e senza vincoli e che si trova proprio sotto casa vostra? E se provaste a chiedere a quei ragazzi di smettere e di contro vi sentiste insultati e derisi?

Cosa fareste? Cosa fareste se foste andati a parlare con assessori e personaggi della politica ciriacese anche dell’opposizione e vi foste sentiti dire “i ragazzi da qualche parte devono pure andare non ci lamentiamo”, cosa pensereste?Bene questo è quello che accade nel campetto di via Rossetti. Al contrario dei parchi giochi e delle aree cani che vengono chiuse la sera, questo campetto è sempre aperto. Giorno e notte. C’era un tempo un cartello con degli orari ma è stato divelto e mai più sistemato. I condomini dei palazzi vicini hanno anche detto che lo ricomprano a loro spese quel cartello almeno ci sarebbero esposti degli orari di apertura e chiusura. Ma nulla. Sempre i condomini hanno chiesto che si dia una collocazione più consona a questo campo pubblico nato in mezzo ad un centro abitato. Hanno chiesto che diventasse un campo da tennis o qualche sport che non sia il calcio, ma ancora nulla.

Molte promesse ma al fondo di via Rossetti la notte non si dorme. Il sonnellino pomeridiano (che è anche un diritto nelle prime ore dopo pranzo) è tabù da anni. Gli amici del quartiere ci hanno chiesto una mano. Parlarne. E noi lo facciamo volentieri. Perché è giusto che i giovani abbiamo posti in città dove svagarsi e divertirsi ma è anche giusto che coloro che lavorano duramente abbiano la possibilità di riposare quando è ora di riposare. Poi dateci dei bigotti, ma cari ragazzi anche voi tra un po’ avrete famiglia, figli e forse cani e vi ritroverete a capire di cosa stiamo parlando. Adesso siete giovani e capisco che vedere un cancello aperto e per giunta comunale vi dia il diritto sacrosanto di entrare. Capisco che se non c’è una minima regola voi vi sentiate liberi di usufruire di quel bene pubblico. Alla vostra età lo avrei fatto anche io probabilmente (anche se la regola che non si urla la notte sotto le case degli altri me l’hanno insegnata da piccolo)

Ma resta inteso che è il comune che deve fare qualcosa e al più presto. Qualcuno sta pensando seriamente di vendere casa e trasferirsi altrove. Ma non credo che debba essere questa l’unica via di scampo.

Vediamo cosa siete capace di fare. Basta un cartello con degli orari, un lucchetto che qualcuno apre e chiude e una rete per fare un bel campo da tennis o di padel che adesso va un sacco di moda.

Speriamo in bene … se non si risolve, ovviamente daremo vita a un comitato e in qualche modo dovrete pur dare retta ai contribuenti.

di Alessandro Baccetti

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