Il ritorno del PD

La seccatura per la pioggia incessante di questi giorni o l’indifferenza della gente per la politica, non saprei dare una spiegazione a questo assenteismo, ma l’incontro organizzato dal PD locale per la presentazione a presidente regionale Pentenero, con due consiglieri al seguito, è stato davvero deludente.

Nulla da recriminare agli organizzatori, che sicuramente hanno fatto del loro meglio, ma fossi stata al loro posto, mi sarei fermata a fare un po di introspezione, perché meno di 50 persone ad un evento del genere, è indicativo di qualcosa che non va. Che non va a livello nazionale, eh?!

Detto ciò, voglio comunque raccontarvi come si è svolta la serata, perchè i due candidati consiglieri Monica Canalis e Alberto Avetta ce l’hanno messa tutta per far sì che i presenti uscissero soddisfatti dei loro progetti e poter sperare di ricevere il loro sostegno l’8 e il 9 giugno prossimo. I temi toccati sono stati “trasporti” e “sanità”.

Monica Canalis, candidata per il PD alle elezioni regionali dell’8 e 9 giugno

Partiamo da lei, la Canalis, classe 1980, è consigliera comunale di Torino dal 2016 e consigliera della Città metropolitana.
Da sempre fedele al PD, ha guidato la scuola di formazione politica regionale e promosso corsi di cultura politica e di tecnica amministrativa.
Da ormai 6 anni è vicesegretaria regionale.
Nelle elezioni del 2019 è stata eletta per la prima volta in Consiglio regionale.

Nel 2017 nella classifica ministeriale sulla qualità degli ospedali e della prevenzione sanitaria, il Piemonte era al primo posto in Italia.

“Al tempo il Piemonte arrivava da un faticosissimo piano di rientro. 5 anni fa si riusciva a prenotare con più facilità. Poi c’è stata la pandemia”…”lo scorso anno, nella stessa classifica, il Piemonte si presentava al settimo posto, risultato non riconducibile all’emergenza mondiale, proprio perchè estesa a tutti, l’organizzazione sanitaria è determinata a livello regionale”. E’ evidente che la colpa di questa mala organizzazione sia riconducibile all’amministrazione Cirio.

“Inoltre c’è il drammatico problema delle ‘agende chiuse’: è necessario recuperare e riequilibrare il rapporto tra ospedale e territorio.”

Conclude il suo intervento dicendo che “bisogna potenziare la sanità, aiutare, dove possibile, con interventi a domicilio…. dobbiamo trovare un equilibrio tra sanità e sociale facendo un piano Socio sanitario. Il Piemonte ha bisogno di tirare su la testa e di ritrovare una speranza, soprattutto per i nostri giovani.”

Alberto Avetta, candidato consigliere regionali alle prossime elezioni

Alberto Avetta è in politica decisamente da più tempo: comincia nel 2003 come assessore alla città di Ivrea e attualmente fa parte del Consiglio Regionale dal 2019.

Durante la sua arringa, da buon avvocato, qual’è, ha citato e confrontato varie realtà territoriali. Si è soffermato sul problema ‘trasporti’ denunciando la necessità di “creare una rete che permetta a tutti di arrivare ad ospedali o strutture con i mezzi pubblici”…. “In Piemonte non sono arrivati soldi del PNNR dall’unione europea per i trasporti, poichè l’attuale amministrazione (centrodestra, Cirio) non è stata in grado di richiederli”…

“Dateci una mano se ritenete che abbiamo fatto un buon lavoro fino ad oggi e se pensate che i piemontesi si renderanno conto che questa giunta non risponde ad un’esigenza di qualità della vita che ci aspettiamo”.

Entrambi hanno una percentuale di presenze in consiglio regionale che va oltre il 90%, dato incoraggiante, di questi tempi!

Infine è arrivata la Gianna Pentenero, candidata alla presidenza della Regione Piemonte, che ha esordito rammaricandosi del fatto che non ci siano ancora gli invasi per raccogliere le acque piovane.

Considera l’argomento trasporti e sanità, nodi cruciali “Abbiamo bisogno che questa regione torni ad essere attrattiva, dobbiamo creare le condizioni (da un punto di vista di infrastrutture) che agevoli le aziende a venire o tornare nel nostro territorio. Recuperare aree dismesse. Esaltare i settori legati all’agricoltura, che sono in costante crescita, ma senza dimenticarci che il Piemonte ha una vocazione manifatturiera e di automotive.”…”dobbiamo avere la capacità di tenere i servizi qualitativamente buoni”.

Nei primi 100 giorni conta di modificare e riorganizzare immediatamente il CUP e il sistema prenotazioni prestazioni.

Sarebbe un ottimo inizio, se mai dovesse riuscire a battere gli sfidanti Cirio e Di Sabato. Visto mai che diano un colpo di coda….

di Cinzia Somma

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