Giorgio Bertola cambia passo

Interessante incontro quello di stamattina con Giorgio Bertola, candidato alla presidenza della regione Piemonte per il Movimento 5 stelle. Presenti all’incontro anche il candidato alle europee Nicola Clerici e alle Regione Stefano Audino.
Tra gli argomenti che mi stavano a cuore e che avrei avuto piacere di discutere c’erano sanità e trasporti. Partiamo dalla sanità che conosce molto bene, soprattutto delle condizioni disastrose in cui si trovano a lavorare quotidianamente infermieri e personale ospedaliero: è sposato da 25 anni con un infermiera ed ha visto le condizioni lavorative peggiorare da 10 anni a questa parte.
Chiaramente a noi interessavano i nosocomi di Ciriè e Lanzo, il suo discorso per quanto valido anche per le nostre zone è stato più generale “il presidio di Lanzo è sicuramente importante, ma in una posizione scomoda. Dappertutto si evidenzia la necessità di investimenti soprattutto sul personale”. Gli chiedo se in termini numerici riesce a quantificare a quanto ammonterebbero le assunzioni per tutto il territorio regionale. Premetto che avevo bene in mente la chiacchierata della scorsa settimana con Giuseppe Summa, infermiere e responsabile del sindacato della categoria che mi aveva ventilato la necessità di 4000 nuove assunzioni; Bertola non si sbilancia, ma è deciso nel dichiarare che la gestione Chiamparino ha assunto meno personale rispetto a quello che poteva impiegare con lo sblocco delle assunzioni.
Dunque, se vincerà le elezioni, questo sarà sicuramente un argomento che terremo sotto controllo.
Introduce il discorso “trasporti” considerando che la causa delle linee ferroviarie sospese e dell’aumento del bollo auto son dovute “alla cattiva gestione di centrodestra e centrosinistra”. “La ferrovia Torino-Ceres merita investimenti che devono necessariamente essere controllati. Deve collegare tutte le stazioni senza dover integrare il servizio con pullman o navette”. Continua dicendo che “sul territorio ci sono mille rivendicazioni da fare, i sindaci del territorio dovrebbero manifestare tutti i giorni nelle piazze.
Ogni Comune ha necessità di migliorare o recuperare degli spazi e bisogna partire da lì.
Sono moltissime le aziende che potrebbero investire sul nostro territorio, ma dobbiamo proporgli un terreno fertile, se i servizi funzionano, se le persone si possono spostare liberamente, se possono scegliere se utilizzare la propria auto o i mezzi pubblici è più probabile che una grossa azienda decida di traslocare nei nostri territori. Cambiare passo, che è il nostro slogan, vuol dire partire da questo. Le grandi infrastrutture sono importanti, ma non possiamo puntare la campagna elettorale sulla costruzione della TAV. Sembra quasi che il 26 maggio ci sia un referendum sulla TAV, non è così. I programmi sono importanti. Dovremmo preoccuparci di partire dalle problematiche territoriali e poi fare opere straordinarie”.
In effetti questa affermazione mi ha fatto riflettere: chi vuole fortemente la TAV, cosa si aspetta per il nostro territorio? Per esempio, chi sceglie Chiamparino presidente, immagina una regione piena di nuove infrastrutture? Il trasporto su rotaie (di merce) fino a Lione sì, lo vogliamo fortemente, ma arrivare a Torino o a Ceres in tempi brevi non è una priorità? Ecco mi chiedevo se guardare prima il nostro orticello in questo caso non convenga a tutti.
Gli ho chiesto prima di salutarlo e fargli un in bocca al lupo se pensava di vincere. “certamente sì, abbiamo preparato un piano di governo, mica di opposizione” ha risposto.
Sicuramente il periodo è di forte stress, gli impegni innumerevoli e stare dietro a tutto deve essere un’impresa che ti mette a dura prova. L’ho notato sul volto di Bertola appena arrivato, spazientito dal cattivo tempo e dal freddo. Ma ho visto il viso rilassarsi man mano che esponeva il suo programma. Certamente ha le idee chiare, sa cosa vuole e come ottenerlo. Mi è sembrata una persona per bene. Gli occhi dicono molto. Però… questo incontro non ha chiarito granché quella che sarà la mia scelta il 26 maggio.
Martedì li incontrerò tutti e 4 e sono certa che allora riuscirò a decidere il maniera convinta e consapevole chi sarà il candidato presidente prescelto.
di Cinzia Somma
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