Smaltiteli correttamente

Nel consiglio comunale indetto per ieri, lunedì 15 novembre, il punto all’ordine del giorno che più mi interessava era il n° 5, ovvero la proroga del termine di scadenza del saldo TARIP 2020.

Come é ormai noto, a fine estate molti utenti (circa il 30%) ha ricevuto il conguaglio relativo allo smaltimento dei rifiuti indifferenziati del 2020. Il 10% di questi con un lieve aumento rispetto all’anno precedente, il restante 20% con cifre del tutto fuori controllo (si è arrivati al 300% sul 2019).

Inizialmente la proroga era stata fissata per fine novembre, ma tutti ci siamo resi conto che la ripartizione delle quote non seguiva un senso logico, soprattutto per i condomini, dove la quota assegnata ad ogni utenza, non faceva riferimento nè al numero di componenti del nucleo familiare, nè ai millesimi degli appartamenti.

Proprio grazie a queste bollette folli, la gente ha cominciato a porsi qualche domanda (c’è poco da fare: quando ci toccano il portafogli cominciamo a mettere in funzione il cervello).

In molti condomini vi erano infatti “utenze fantasma” intere famiglie cioè che, pur avendo trasferito la residenza nella nostra città, non si erano contemporaneamente registrati all’ufficio tributi, pertanto non ricevevano la bolletta per i rifiuti. E dire che anagrafe e tributi non sono nemmeno così distanti tra di loro.

Vien da se che il calcolo totale deve essere rivisto e ripartito diversamente. Dunque qual’e la soluzione proposta dall’amministrazione? L’assessore Pugliesi comunica che ci sono state segnalazioni alle problematiche (emmenomale!) , “inizialmente abbiamo prorogato la scadenza al 30 novembre, successivamente tutte le segnalazioni sono state discusse con il consorzio”. La proposta che parte da lui, ma che è già stata condivisa nella capigruppo (come precisa D’Agostino) è quella di posticipare il pagamento al 31 marzo 2022. Il capogruppo di centrodestra precisa che “non basta pensare ad una riduzione delle bollette, quanto è accaduto va discusso e bisogna individuare i beneficiari di un contributo che vada a sgravare la bolletta. Il calcolo è stato fatto “a stima” il software, ovvero il sistema del comune non è in grado di fare la prebollettazione, cosa che il Cisa può fare. Bisogna rinforzare gli uffici poiché i tecnici dovrebbero fare un lavoro certosino per non sbagliare ancora le tariffe. Se possiamo riconoscere che le utenze non hanno avuto un comportamento corretto allora l’amministrazione deve pretendere i pagamenti, ma se anche un solo utente ha effettuato bene la raccolta differenziata, bisogna concedere il beneficio del dubbio e ridurre il conguaglio”.

Ferrara fa notare che molti cittadini sono preoccupati per l’esito della decisione del consiglio comunale. Come capogruppo del PD si dice disponibile ad affrontare il tema dei database che malfunzionano. “Sono fiducioso della collaborazione degli uffici e degli enti competenti. E’ necessario rimodulare le fatture con equità e correttezza”.

L’assessore Pugliesi conclude il discorso TARIP abbozzando come termine dei conteggi la fine di febbraio; allora tutti gli utenti interessati riceveranno un’altra bolletta, e sarà questa l’unica da tenere in considerazione.

Gli utenti che hanno già pagato, si troveranno l’importo versato decurtato dall’acconto per l’anno 2022.

Ora non so voi, ma io continuo a pensare che per quanti calcoli possano fare, con tutte le competenze e la buona volontà degli impiegati comunali, risalire al costo effettivo relativo ad ogni utenza sia assolutamente impossibile. Tuttalpiù si può pensare di riprendere la vecchia bolletta 2019 e non discostarsi troppo da quell’importo. E i soldi che mancano? mancano per fare cassa, non per pagare lo smaltimento, dormite sonni sereni.

di Cinzia Somma

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