Cinzia: diavolo e acqua santa

Stavo leggendo un po’ di commenti sparsi qua e là a proposito della querela che Cinzia ha ricevuto dalla Sindaca di Cirie’. Ho ricevuto diversi messaggi in cui mi si chiedono informazioni più dettagliate. In realtà non ne so molto, ma le spiegazioni le potete trovare nel post di scuse che Cinzia ha stilato. Mi sembra di aver capito che con le dovute scuse la querela è stata annullata. Ma la nostra concittadina Cinzia ha anche dovuto assumersi, su richiesta della Devietti, l’obbligo di dover fare una donazione ad un centro di beneficenza mostrando poi alla Sindaca in persona la ricevuta della avvenuta transazione. La chiamo transazione perché le opere di beneficenza normalmente si fanno di propria iniziativa.
Non sto a sindacare nulla (anche perché non ci ho capito praticamente nulla) ma mi fa piacere descrivere chi ha querelato il nostro sindaco. Le motivazioni le potete trovare sempre nel post del blog e sui giornali della città.
In questo post analizziamo la persona: Innanzitutto Cinzia è una cittadina di Cirie dalla nascita. Chissà magari alle scorse elezioni ha anche votato il Sindaco Devietti e il suo gruppo.
Ma torniamo a lei. Separata e con due figli da gestire e da crescere. Fa un lavoro part-time in un noto supermercato della zona. Carica i banchi tutti i giorni. Un lavoro duro che si svolge sempre in piedi per diverse ore del giorno. Lotta un po’ come tutti noi con le spese quotidiane per arrivare a fine mese. A volte ce la si fa, mentre altre volte si tira la cinghia di un’altro passante. Niente case di proprietà sparse nelle vallate e niente attività in proprio con forti ricavi. Nessuna poltrona tra le file dei consigli comunali e quindi nessun potere decisionale all’interno del territorio.
Malgrado ciò lei resta sempre molto impegnata nel sociale. Anche se deve affrontare gli impegni di lavoro, famiglia e casa, la Cinzia trova sempre il tempo di dare una mano agli altri. E non lo ha mai fatto per secondi fini (non si è mai messa in politica ad esempio), lei lo fa proprio per passione. Con il gruppo dell’Altra Cirie ha organizzato un sacco di eventi e molti di coloro che leggeranno questo post non potranno fare altro che asserire. Dalle raccolte alimentari per le famiglie bisognose (la ricordiamo ogni settimana in piazza Cavaliere o in piazza San Giovanni a raccogliere beni alimentari) fino all’organizzazione e partecipazione degli eventi cittadini. Ha anche dato vita a una raccolta di materiale scolastico per i bambini bisognosi della città. Ha fatto nascere il comitato giardinetti per dare lustro a quegli spazi, fondamentali in una comunità degna, che erano stati completamente abbandonati a loro stessi. L’abbiamo anche vista partecipare attivamente alla raccolta beni per la casa famiglia dei padri separati. Ha sempre fatto di tutto per mantenere viva la nostra città. Io, malgrado amministri il gruppo l’Altra Cirie con lei, non le sono mai stato così dietro perché non ho tutto questo entusiasmo. Lo ammetto..
Oltre tutto ciò è anche catechista e sono ormai diversi anni che accompagna i ragazzi lungo il percorso della catechesi. Un impegno che quasi nessuno vuole più intraprendere.
Se qualcuno suona al suo campanello trova sicuramente risposta e se riterrà il caso si prodigherà al meglio per aiutare il prossimo.
… e niente. Mi andava di specificarlo insomma perché da una querela si esce sempre un po’ frastornati e frustrati. Era necessaria una querela? Era necessario far intervenire le forze dell’ordine? Giuridicamente evidentemente si in quanto gli avvocati del Sindaco hanno detto che c’erano tutti i presupposti. Ma nessuno l’ha obbligata a farlo, ovvio. È stata una sua decisione.
Quindi tutto questo post perché mi piace specificare che è questa la figura che il Sindaco ha querelato.
Ognuno tragga comunque le proprie conclusioni, insomma.
…. E come si dice? Tanto vi dovevamo . E tanto continuerà a darvi .

di Alessandro Baccetti

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