Oggi vi voglio raccontare una pagina rubata dal diario della giunta e mai pubblicata.
Dobbiamo tornare indietro di un paio d’anni, a quando il neo sindaco Devietti dovette decidere a chi consegnare le deleghe. Quella fu per lei una settimana d’inferno: aveva scelto gli assessori a cui voleva affidare le sorti della città, i nomi e le facce le erano chiari in mente, ma la difficoltà più grossa scaturiva dalla domanda “a chi, cosa?”
Quella mattina la neoeletta Lory si trovava nella sua villa, in un luogo tranquillo nella valle a pochi passi dalla nostra Cirié. Il sole era caldo e lei era sdraiata in giardino con un cocktail in mano, pensava e ripensava, finchè tutto non le apparve chiaro!
Serviva qualcuno che sapesse far quadrare i conti, qualcuno che organizzasse feste, un altro che gestisse il cimitero e poi l’istruzione e la viabilità. I 2 assessorati più ambiti richiedevano qualcuno di dinamico e scattante, nonché amante della cultura e del raccolto. Le deleghe in questione erano allo sport e alla coltura.
Non aveva molta scelta: i fedeli nei secoli erano 5 e a loro dovette demandare le importanti cariche. Le passò vicinissimo un uccello che non riconobbe, temette per la sua incolumità, ma la vista dell’uccello le fece venire un lampo di genio! Tutto era chiaro nella sua testa, sapeva perfettamente quale delega raccomandare ad ognuno di loro.
Il bilancio ad un legale, d’altra parte la legge è rappresentata da una bilancia. E scelse la bella Giada Caudera.
Gli eventi ad un personaggio brillante, pieno di idee e di entusiasmo: Pugliesi era l’uomo giusto.
Per i servizi cimiteriali occorreva qualcuno ligio al dovere e intransigente alle regole. Uno che risponde agli ordini con un “obbedisco” e mai gli passerebbe per la testa di non rispettare le direttive. Vista la sua esperienza con i negozianti di Ciriè, non poteva scegliere altri che Fossati.
Infine per l’istruzione e la viabilità… andò quasi in crisi. Erano rimasti lo storico Buratto e il novello Sala. Ci pensò e ripensò, e l’unica idea che le sembrò accettabile fu quella di delegare uno storico per la vecchia Ciriè e un laureato per l’istruzione.
Si immaginò i cinque al lavoro, città rifatta a nuovo, musica ad ogni angolo, commercianti in festa, cimiteri rinati (beh, forse non è il termine giusto, ma rende l’idea) e soldi da scialacquare per ogni richiesta. Ecco la città che voleva. Quelle erano le persone giuste con la delega giusta!
Infine si rese conto che rimanevano lo sport e la coltura. Per la prima lei non si sentiva molto ferrata, aveva una squadra del cuore, partecipava come spettatore a balletti d’elite, tutto vero, ma sarebbe stata in grado di gestire quell’assessorato? Certo! Si rispose, alzando il suo cocktail e bevendo l’ultimo sorso! “La moglie del cugino del marito di mia sorella gioca a calcio! Chi meglio di me per quella carica?” Nessuno, ecco, appuntò il suo nome sul block notes che si era portata in giardino e che fino a quel momento era rimasto immacolato.
Anche per la delega alla coltura ebbe un lampo di genio, le bastò guardarsi attorno: un’immensa distesa di verde, un prato che i vicini le invidiavano (certo l’erba la tagliava il giardiniere, ma la proprietà era pur sua…) e poi poco dietro la maestosa villa l’orto…. che meraviglia! Insalata, pomodori, zucchine… in estate se ne raccoglievano a iosa, tanti da riuscire a conservare e consumare durante tutto l’inverno. Non ci fu altra scelta, l’assessorato alla coltura DOVEVA necessariamente essere suo! E così appuntò ancora una volta il suo nome sul notes.
Era soddisfatta la Lory quella mattina. Aveva creato un pull come non mai per portare finalmente sulla bella Ciriè le luci della ribalta.
Solo una domanda mi sorge spontanea: com’è che a una così appassionata di giardinaggio e amante del verde, sia venuto in mente di bocciare la mozione sulle fioriere del centro?
di Cinzia Somma