I Giovani ci Salveranno
Era esattamente un presidio antifascista, quello organizzato nel tardo pomeriggio di oggi martedì 22 settembre dalla CGIL, sezione di Settimo e Ciriè. Diversi gli interventi di partiti politici, associazioni, gruppi e comitati che hanno trovato, o ritrovato, una linea rossa che li accomuna: l’antifascismo.
Sicuramente una manifestazione con molte associazioni del territorio, numerosi giovani, ANPI, Comitato per Gaza, Collettivi del Fermi-Galilei e Provincialotta, oltre alle bandiere del sindacato e di Potere al Popolo. La scelta del luogo di ritrovo, Piazza Loreto, non è legato al fatto che ci siano nostalgici della destra e vi assicuro che oggi a Ciriè non è andato in scena uno spettacolo nè ridicolo, nè grottesco. Semplicemente la questura non ha autorizzato il ritrovo in altra location.
In ogni caso, trovo bellissimo il metodo di risposta a quella che è una vera e propria provocazione alle forze dell’ordine, e al loro ‘sistema sicurezza’; manifestare senza provocare scompigli. vedremo cosa accadrà questa sera in Via Remmert, dove è stata organizzata una ronda, mezzo tipico del periodo di terrore del fascismo.
Salvatore De Luca, responsabile di zona per la CGIL, ha presentato i vari oratori e ha elogiato ampiamente i giovani presenti: sono loro che fanno e faranno la differenza nel nostro paese, mettendo in evidenza la partecipazione alle urne per l’ultimo referendum sulla riforma.
In soldoni, ecco quanto emerso dai vari interventi:
Al di là delle diverse sfumature e chiavi di lettura che ogni intervento ha apportato alla platea della piazza, la visione comune che ne è emersa è semplice e diretta: il ritorno di una dimensione fascista rappresenta un pericolo maggiore di qualsiasi “problema” tale ritorno si proponga di risolvere.
Molto semplice: lo schieramento di ronde, rende più pericoloso il territorio in cui si percepisce degrado, pericolo e timore.
Aspettiamo la risposta dall’altra parte della città. Baccetti a te la linea.
di Cinzia Somma e Dario Zabardi
