Marco Enrico De Graya: Bibbia vs Corano

Interessante, particolarmente chiaro e meticoloso l’intervento di Marco Enrico De Graya, alla conferenza del 27 maggio dove erano messi al confronto Bibbia e Corano.

Studioso di storia e religioni, ci presenta le due versioni, ma siamo sicuri che siano così diverse tra di loro? E che i contenuti siano così contrapposti? Dalle sue analisi, i resoconti finali, risultano sorprendenti.

Apre il suo intervento Marco Enrico, considerando la storia e la religione in stretto contatto tra di loro: molte decisioni storiche sono state prese per ragioni religiose, vedi le persecuzioni di persone con attitudini diverse, piuttosto che le persecuzioni per etnie.

Negli anni ’80 lo studioso acquistò casualmente un Corano, tradotto in italiano dal prof. Peirone. La traduzione era talmente fatta bene, che venne accettata anche dalle civiltà musulmane.

Il Corano non è stato scritto secondo un’ispirazione, come avviene per la Bibbia, ma su dettatura da parte dell’Arcangelo Gabriele a Maometto.

Maometto è una persona scaltra, analfabeta, figlio di commercianti, orfano, seguito ed affidato allo zio. Vagando con questo, arriva in un posto, messo a disposizione da un piccolo convento, in cui si mettono al riparo i cammelli e si può passare la notte. Trova un monaco cristiano, non cattolico, ortodosso siriaco molto probabilmente, ma non sicuramente, che lo chiama e gli dice che il neo che il ragazzo ha sulla spalla, è un segno che indica che Dio lo chiama a sè per compiere una missione.

Maometto ne rimane colpito, ma non gli da grande importanza.

Decide dopo molto tempo di ritirarsi in una grotta per meditare; mentre dorme viene svegliato da una voce che lo invita ad alzarsi.

E’ terrorizzato Maometto, perchè è consapevole del fatto che quella visione avrebbe potuto ucciderlo; gli angeli come ci vengono descritti al catechismo,infatti, non esistono, nè nel Corano, nè nella Bibbia. Anzi, sono entità in grado anche di ammazzare, se lo ritengono necessario.

L Angelo gli dice che dovrà imparare a memoria ciò che gli verrà detto, poi lo farà scrivere da qualcun altro, visto che è analfabeta.

Passa parecchio tempo, impara capitoli interi a memoria, poi scende a Medina, trova degli scribi e detta ciò che sa a più persone.

Il Corano viene scritto su di un rotolo, non parte dalla creazione del mondo, passando dai Vangeli e arrivando alle Lettere, come la Bibbia, è formato da una serie di prediche con un filo logico solo all interno della stessa pergamena.

Alla morte di Maometto, ci sono 114 pergamene, ma nessuno ne conosce l’ordine; si sa solamente quale è la prima, pertanto decidono di ordinarle dalla più lunga alla più corta.

In tutto questo libro, non viene rinnegato nulla di quanto riportato dalla Bibbia.

I musulmani dicono che esisteva un libro scritto da Gesù, che non è più reperibile, in quanto nascosto dalla Chiesa e al suo posto sono stati creati i Vangeli, assolutamente falsi. I Vangeli gnostici invece, non raccontano l’infanzia di Gesù, nè la nascita miracolosa, ma narrano le predicazioni di Gesù; non finiscono con la morte in croce. Quindi queste predicazioni vengono riconosciute come reali.

I Vangeli gnostici sono quindi reali quanto il Corano.

Qualche anno fa Marco Enrico De Graya ha trovato un altro Corano tradotto da Piccardo, autorizzato dai saggi dell’Arabia Saudita. Lo scopo della traduzione era legato alla predicazione, ma siccome Gabriele ha dettato in arabo a Maometto, c’erail rischio che con la traduzione venissero distolte alcune parole e quindi che perdessero il significato originale, con la conseguenza che cambiasse il senso dei concetti.

Il Corano è considerato un libro sacro non può essere tenuto in camera da letto sul comodino quando i coniugi consumano un rapporto, ne allo stesso tempo, può essere portato in bagno.

Confronta i 2 Corani tradotti, che sono quasi uguali. La traduzione di Peirone è più letterale. Moltissime considerazioni venivano ricondotte alla Bibbia.

Ha ordinato dalla creazione fino alla non morte di Gesù secondo l’islam e fino alla crocifissione secondo i Vangeli. Secondo il Corano gli ebrei sono andati via volontariamente dall Egitto.

La parte più interessante è quella della creazione dell uomo: secondo il Corano Dio/Allah ha impastato la mota (fango fine) unendolo con un grumo di sangue e lo sperma. Unito il tutto lo ha posto in un luogo protetto e sicuro. Da cui nasce Adam. Dopo Adam e Awa (Adamo ed Eva) si sono uniti e hanno dato vita alla procreazione.

Nella Bibbia pochissime volte sono citate le parole “pace” e “amore”, mentre nel Corano non c’è pagina che non le contenga.

Di Bibbie tradotte ce ne sono moltissime, anche molto diverse tra di loro; non ve ne è una ufficiale, ogni CEI ne ha una diversa. Il Corano è un testo unico.

Conclude il suo intervento con l’analisi eseguita sulle citazioni presenti nei Vangeli, tutte spudoratamente false! Prese, divise e ricercate nella Bibbia, solo una su dieci corrisponde.

Ecco i 3 volumi di Marco Enrico De Graya, in cui si evidenzia il parallelismo del Corano con Antico e Nuovo Testamento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al termine della conferenza abbiamo chiesto a De Graya il perché di questi tre testi. Ci ha risposto: “Oggi siamo in contatto con molti Mussulmani che sono venuti ad abitare in Italia e noi poco o nulla sappiamo del Corano e mano ancora sappiamo che hanno la medesima radice e sostanzialmente narrano i medesimi avvenimenti. E’ un’occasione per conoscere quella che ormai è la di gran lunga la seconda religione in Italia”.

…E che ci piaccia oppure no, è una realtà di fatto!

di Cinzia Somma con Marco Enrico De Graya

 

 

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