(Im)possibilities ma non per Maria Chiara Piglione

Trovarsi di fronte ad un’opera realizzata da Maria Chiara Piglione ti fa perdere il senso della realtà e ti trasporta in una dimensione surreale: location da favola, per lo più immerse nella natura, abiti da sogno e pose da “pace dei sensi”.
Non parliamo di dipinti, né di quadri in senso stretto, ma di tecniche applicate alla fotografia, impossibile definirle Photoshop, poiché sarebbe sminuirle, sicuramente le immagini che ne scaturiscono sono qualcosa di assolutamente fuori dall’ordinario: un volo pindarico in un paese da fiaba, la trasposizione della realtà in un luogo immaginifico eppure convincente.
Sarà per il soggetto (è prevalentemente Maria Chiara la protagonista dei suoi lavori) sarà perché è bella e naturale da mozzare il fiato, sarà perché la tecnica che utilizza non è quella che si accosta solitamente alla definizione di “arte”, ma avere di fronte una sua creazione ti porta a vivere un sogno. Sicuramente la professione per cui ha studiato (è ingegnere chimico) le ha fornito una buona base e dimestichezza nell’utilizzo del pc che accostata alla sua necessità di “osare” nell’applicazione di modifiche e “ritocchi” crea un mix perfetto che le consente di esprimere la sua creatività.
Con la sua arte “parte da ciò che c’è di reale per poi raccontare un sogno, bello o brutto che sia. È un modo per lasciar spazio all’immaginazione anche quando non si dispone di grandi mezzi, di vestiti da fiaba e di location mozzafiato. E soprattutto è un modo per raccontare la parte più vera e profonda di tutti noi.”
All’inizio di aprile Maria Chiara esporrà la sua prima mostra, (Im)possibilities, per 3 giorni, presso Picta, il negozio-galleria di via Vittorio Emanuele. Maurizio, il titolare terrà 16 pezzi esposti. Questa sarà la prima mostra di una serie già in programma poiché la sua intenzione è quella di promuovere giovani artisti del ciriacese e delle valli.
Time stop when I’m with you
Full moon
Breacking free
Secondo la visione del padrone di casa, con le opere di Maria Chiara “si va oltre la fisicità della fotografia e si entra in quella parte “onirico-artistica” che c’è in ognuno di noi”. Un buon punto di partenza per far sì che giovani e meno giovani si avvicinino all’arte, un’occasione per incontrare la protagonista personalmente e discutere con lei di visioni e interpretazioni diverse. Maria Chiara desidera poter raccontare la sua storia a qualcuno, farlo sognare guardando le sue opere e trasmettere un po’ del suo entusiasmo. È convinta che “per quanto grandi siano i nostri sogni, si possono sempre raggiungere…forse lei ci è riuscita!
Per saperne di più sulle opere realizzate da Maria Chiara basta cliccare sul seguente link
https://fineart.mariachiarapiglione.com/
di Cinzia Somma
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