CIRIè NEL TEMPO

Il Segreto di Villa Bonamico

Il segreto che abita Villa Bonamico: dove il tempo si è fermato al 1969

Le Valli di Lanzo, solitamente abbracciate dalla maestosità severa delle montagne, di notte cambiano volto.

Quando la nebbia scende bassa, strisciando gelida lungo i tornanti e avvolgendo i boschi in un abbraccio soffocante, la strada che passa proprio sotto Villa Bonamico sembra condurre in un altrove. È deserta, silenziosa, eppure ti senti osservato.

Chiunque passi da quelle parti avverte un brivido che non dipende dal freddo. È il peso di una storia che non ha trovato pace.

Villa Bonamico, con la sua silhouette incombente tra la vegetazione, è il cuore pulsante di questo malessere. Molti giurano di aver sentito, nel silenzio della vallata, eco di grida strazianti che bucano la nebbia, risalendo dai corridoi in rovina della casa dei custodi.

Non sono solo suggestioni. Le pagine di cronaca del 1969 raccontano di un delitto brutale, un atto di violenza scaturito da una lite tra un padre di 74 anni, Chiaffredo Olivero, e il figlio.

Ma c’è un particolare, un dettaglio assurdo che ancora oggi gela il sangue: dopo aver compiuto l’omicidio, l’anziano non fuggì. Si vestì con cura, indossò i suoi abiti migliori e si sedette, immobile, ad attendere che i carabinieri arrivassero a prelevarlo. Un gesto di una freddezza disumana che ha alimentato per decenni le leggende di presenze oscure tra quelle mura.

Non stupisce che questo “confine” tra realtà storica e orrore abbia ispirato Lisa Aiassa nel suo libro “Spiriti nelle Valli: La Casa dei Custodi”, trasformando la villa nella meta preferita di chi cerca il brivido dell’ignoto.

Oggi, la villa torna al centro dell’attenzione con una coincidenza che sembra un avvertimento: il prezzo d’asta è fissato a 666mila euro. Una cifra che sembra voler sigillare definitivamente la dimora in quell’oscuro 1969, come se il passato non avesse mai smesso di esistere.

Voi avreste il coraggio di avventurarvi lungo quella strada, quando la nebbia si fa così fitta da cancellare il mondo?

di Alessandro Baccetti

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